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GIOCO SPORT!
Crescere, imparare, divertirsi!

GIOCO SPORT


Caposezione Rocchetti Castilio
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Atleti


Lo sport senza pressioni

Perché tanti ragazzi abbandonano lo sport dopo i 15 anni? Spesso la causa è un approccio iniziale sbagliato: allenamenti agonistici troppo precoci, pressioni e aspettative che trasformano il gioco in un obbligo.

Nel territorio monfalconese, l'A.R. Fincantieri propone un'alternativa sana: una struttura permanente dedicata all'attività psico-motoria di base, dove i bambini possono impegnarsi a livello ludico, fisico e intellettivo senza lo stress delle discipline specialistiche.

Il nostro percorso (3 - 9 anni)

Da anni insegniamo ai più piccoli l'attività motoria di base – dalle prime capriole fino a movimenti più complessi – proponendo ogni esercizio sotto forma di svago e divertimento.

I nostri insegnanti, armati di infinita pazienza ed entusiasmo, guidano i bambini nello sviluppo armonico della loro personalità, aiutandoli a esplorare le proprie attitudini. Il nostro programma si divide in 3 fasi principali:

  • 1. Spazio e Corpo: Aiutiamo il bambino a comprendere il rapporto tra sé e l'ambiente. Si parte correndo liberamente in ampi spazi per poi passare ad aree più ristrette, favorendo il contatto tattile e la consapevolezza del proprio corpo.

  • 2. Musica e Ritmo: Attraverso giochi su base musicale (sia individuali che di coppia), stimoliamo la sensibilità e sviluppiamo gradualmente la reattività dei bambini utilizzando suoni e ritmi.

  • 3. Coordinazione e Tempo: L'ultima fase consolida la conoscenza del rapporto spazio-tempo attraverso giochi strutturati, come i divertenti circuiti di abilità, affiancati a momenti di gioco libero.

Gioco Sport: Libertà di scegliere

Il nome stesso "Gioco Sport" racchiude la nostra filosofia: evitare il rigido stereotipo dell'allenamento tecnico. E per i bambini che, crescendo, desiderano continuare la vita sportiva in modo più  specifico?Nessun problema: la nostra attività è costantemente coordinata con tutte le altre discipline dell'associazione, per indirizzarli in modo del tutto naturale verso la loro prossima avventura sportiva.
Da quanto si può intuire dal motto stesso del logo, l’attività si basa sul gioco, perché il gioco è, come per quasi tutti i mammiferi, il primo stadio dell’apprendimento.

La finestra d'oro dell'apprendimento (4-8 anni)

I bambini giocando hanno la possibilità di sviluppare simultaneamente le loro capacità motorie, intellettive e psicologiche. Inoltre, le esperienze vissute a ridosso dell'età scolastica lasciano un segno indelebile. Tutto ciò che viene assimilato nella fascia d'età tra i 4 e gli 8 anni si radica così in profondità da diventare quasi "innato", trasformandosi in un prezioso bagaglio di abilità sempre fruibili in ogni momento della vita.

Il puro piacere di imparare attraverso il gioco innesca un meccanismo potentissimo: trovando gioia e soddisfazione nelle nuove scoperte motorie, il bambino sviluppa una naturale attitudine all'apprendimento. Questa curiosità lo spingerà a cercare attivamente esperienze simili, favorendo la sua crescita anche a scuola e negli altri contesti quotidiani.

L'antidoto alle attività iper-strutturate 

Oggi, purtroppo, i più piccoli sono spesso sovraccaricati di impegni e attività rigidamente strutturate. Questa mancanza di gioco libero li priva dello spazio necessario per esprimere la propria creatività e sviluppare la "divergenza motoria" (ovvero la capacità di inventare soluzioni fisiche e creative ai problemi).

Non si tratta solo di un limite fisico: la carenza di espressione libera può generare insicurezze, disagi emotivi e, a lungo andare, contribuire allo sviluppo di dinamiche relazionali negative come il fenomeno del bullismo. Restituire ai bambini la gioia e la libertà del vero gioco sportivo significa, prima di tutto, aiutarli a crescere più sani, sicuri ed empatici.